Progetto Bardamù

Stefano Marforio
1984
Milano

Giulia Cesari
1985
Milano

Gabriele Fiocco
1984
Milano

L'Associazione

Associazione Bardamù si costituisce a Milano il 9 Dicembre 2016, dopo che per più di un anno un gruppo informale si è radunato per lavorare alla sua ideazione.

L’Associazione Bardamù non ha fini di lucro, neanche indiretto, e si prefigge lo scopo di fornire alla società strumenti, servizi e luoghi atti alla diffusione della cultura dello scrivere, della letteratura e dell’alimentazione etica e sostenibile. Per il raggiungimento dei suoi fini l’Associazione intende organizzare attività di varia natura sia in spazi fisici che virtuali. Statuto, Art. 2. “Finalità e attività”

Bardamù nasce per dar vita al progetto di recuperare uno spazio urbano dismesso al fine di convertirlo in un luogo d’incontro per amanti della scrittura e dalla letteratura, dove l’offerta enogastronomica sia etica e sostenibile.

Come da statuto, il progetto non ha scopo di lucro, ma vuole associare la sua sostenibilitàeconomica ad un principio a circolo virtuoso: l‘obiettivo è quello d’inaugurare uno spazio a tema, dove l’utile dell’attività sia speso per finanziare premi letterari a cadenza periodica.

Un tempo esistevano diversi locali che organizzavano grand prix ed erano punti di ritrovo per pittori, scrittori ed artisti, poi questa consuetudine e  andata via via perdendosi. Il nostro scopo e reinventare quella dimensione contestualizzandola in uno spazio moderno.
In quanto locale pubblico, lo spazio sarà libero e aperto a tutti, ma con la vocazione di diventare un punto di ritrovo per scrittori, e chi andrà da Bardamù saprà che, seppure in modo simbolico, sta finanziando quest’arte.

Il nome

Il nome dell’Associazione è tratto da Bardamu, il protagonista del romanzo di Céline “Viaggio al termine della notte”, nome che noi italianizziamo mettendo l’accento sulla ‘u’.

Bardamu è un personaggio schiacciato tra due mondi, quello delle menzogne e quello delle verità; menzogne che ci diciamo per stare aggrappati alle certezze, e verità che ci fanno paura perché ci chiedono di cambiare.
Le pagine di Céline-Bardamu sono un costante richiamo alla contrapposizione di verità e menzogna. Associare il nostro nome a questo personaggio ci costituisce saldamente intorno a questa dicotomia, ricordandoci di rimanere sempre vigili per saper scegliere quale indirizzo dare alle nostre azioni. E scrivere, come vivere, richiede verità, altrimenti si lascia perdere; tutti quelli che scrivono lo sanno.
In alcune righe Bardamu ci racconta che scrive senza alcuna ambizione di gloria, ma solo per tornaconto personale e, aggiungiamo noi, forse proprio per ritagliarsi uno spazio dove essere libero di essere vero.